Il sito Lavandarivieradeifiori.it si rinnova

A luglio si vedono un po’ ovunque le splendide foto della fioritura nei campi di lavanda della Provenza. In pochi sanno che, fino a pochi  decenni fa, era possibile godere di questo spettacolo anche nel Ponente Ligure e nella provincia di Cuneo.

In Provenza la coltivazione della lavanda su larga scala si diffuse per soddisfare il fabbisogno della fiorente industria del profumo. La città di Grasse è ancora oggi considerata una capitale mondiale della produzione di essenze.

Nei periodi della raccolta anche gli uomini e le donne liguri passavano le Alpi per guadagnare qualche soldo.

Alcuni finirono per imparare le tecniche della distillazione e provarono a ricavare il pregiato olio essenziale nella loro terra.

In Liguria infatti la lavanda selvatica non mancava, anzi, grazie al clima, la qualità era eccezionale. L’uomo la usava da secoli, ma non era mai decollato uno sfruttamento significativo.

Il progetto Lavanda della Riviera dei Fiori è una iniziativa di Cesare Bollani per promuovere turisticamente l’entroterra ligure stimolando la curiosità dei turisti presenti nelle località sul mare. Da qui l’idea di trasformare la lavanda in un vero e proprio volano per lo sviluppo turistico coinvolgendo persone che lavorano in diversi settori per creare un gruppo sinergico.

Da oggi il sito www.lavandarivieradeifiori.it è ritornato online con una nuova veste, vi invitiamo a visitarlo per saperne di più e scoprire qualche curiosità sulla lavanda di Perinaldo!

“La forza del nostro Territorio è l’agricoltura che nessuno può portare via o riprodurre, può solo annientarlo facendoci perdere la cultura, i profumi e i sapori dei nostri predecessori.”

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